
IL PAESE DEI BALOCCHI
Quasi due ore e mezza indoor e non sentirle. E all'uscita ero dispiaciuto che fosse durata così poco. Meglio di un concerto o una serata in birreria. Sto parlando di un pomeriggio passato da Toys, a guardare i giocattoli.
Minchia che bello. E di bambini ce n'erano pochi, quasi tutti adulti con gli occhioni languidi e i visi spensierati. Non volevamo uscire piu'.
Adesso so cosa fare quando abbiamo un pomeriggio libero. Abbiamo fatto anche la tessera punti.
C'erano anche i giochi di una volta, alcuni riveduti e corretti. Tipo il cluedo. Io ce l'avevo, ma la mappa era una banale base di cartone suddivisa in stanze con scritto dentro "cucina", "sala della musica" etc..., e i personaggi erano degli anonimi segnaposto di plastica colorata tutti uguali. ADESSO è tutto disegnato da dio, i personaggi sono pupazzetti troppo fichi e il gioco è addirittura coadiuvato da un DVD. Anche il Monopoli si è evoluto, per non parlare poi dei Lego, che hanno acquisito barbe, baffi, capelli, occhi colorati. E il filone medioevo è insuperabile.
Spero di avere presto un bambino, per andare al Toys a comprare i giochi e giocarci io :P
La domenica io e Lau l'abbiamo passata a giocare a Shogun, un gioco di società ambientato nel giappone feudale con una miriade di soldatini colorati con cui divertirsi, ed è diventato buio senza che ce ne fossimo nemmeno accorti. Mi sembrava di essere Pozzetto in "Da Grande" (filmone!)
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